Località: Monte Petrella – versante est
Massiccio Montuoso: Monti Aurunci
Comune: Spigno Saturnia
Provincia: Latina
Regione: Lazio

Tra il 7 e l’8 giugno 2014 si è proceduto all’allargamento di una strettoia a buca da lettere sul fondo di un pozzetto da 7m scoperto nel 1997 dallo Speleo Club Roma (Pozzo Rossana – 1547 La).
Il restringimento è stato infine forzato, aprendo così la strada verso una serie di pozzi via via sempre più grandi.
La grotta, molto simile per morfologie e dimensioni al vicinissimo Abisso Innominato, è ora ferma su un meandrino dove si incanala la forte corrente d’aria che caratterizza questa cavità; oltre un restringimento si sente un forte rimbombo che lascia intuire la presenza di un ambiente decisamente ampio… un pozzo?
Il giorno 21 giugno 2014 otto speleologi appartenenti al Gruppo Grotte Castelli Romani e al Circolo Speleologico Romano si sono resi protagonisti di una lunga e faticosa disostruzione; è stato così forzato lo stretto meandro a -60m che aveva arrestato le precedenti esplorazioni ed è stato sceso il successivo pozzo, da 10m.
Alla sua base (-75m dall’ingresso) il meandro riparte per sfondare subito dopo su una grande verticale stimata attorno ai 30m.
Tra il 3 e il 7 agosto 2014, durante l’ormai inevitabile campo speleologico sul Monte Petrella, la situazione esplorativa a Pozzo Rossana evolve velocemente e con risultati notevoli:

  • il 3 agosto A. Cesaretti, M. Di Bernardo, L. Forti, M. Mastroianni e S. Treglia portano a termine la disostruzione della strettoia di -75m e scendono un grande pozzo da 24m, seguito da un P.5 e da un P.10; continuano a scendere arrampicando fino a fermarsi davanti ad uno stretto meandro alla profondità di circa 120m
  • il 5 agosto entrano in grotta P. Dalmiglio, F. Dellerma e L. Giorgi, raggiungono una finestra sul P.24 e accedono ad una lunga serie di verticali; si fermano alla profondità di circa 130m per mancanza di materiali, la grotta viene tuttavia sondata per almeno altri 40m; uscendo viene rilevata tutta la cavità fino all’ingresso
  • Il 7 agosto una nutrita squadra composta da A. Bucciano, A. Cesaretti, A. Ceresa Genet, P. Dalmiglio, F. Dellerma, S. Galli, L. Giorgi, A. Petrone e F. Sirtori esplora fino alla base di una lunga verticale di oltre 50m, così da raggiungere, superati alcuni passaggi più angusti, l’attuale fondo di -190m circa; le esplorazioni si arrestano davanti ad uno stretto meandro; viene completato il rilievo.

Al momento gran parte della grotta esplorata sembra essere esclusa dalla forte corrente d’aria che caratterizza l’ingresso e i primi metri di sviluppo; è stato individuato un piccolo foro a -15m dove si incanala un violento flusso d’aria.

I risultati delle future esplorazioni saranno resi noti in tempo reale sulle pagine di questo sito.