Località: Monte Petrella – versante sud
Comune: Spigno Saturnia
Massiccio montuoso: Monti Aurunci
Provincia: Latina
Regione: Lazio

Una nuova interessante cavità va ad arricchire il già nutrito elenco delle grotte conosciute sul Monte Petrella.
L’ingresso, percorso da una violenta corrente d’aria in uscita, è stato scoperto da Francesco Cardillo e Antonio Petrone, soci storici del Gruppo Speleologico Aurunco Tri.Ma.
Le esplorazioni ci hanno condotto, nel volgere di poche ore, sull’orlo di un pozzo stimato 20m.
La grotta fino alla profondità di circa 40m si dipana attraverso un intricato sistema di ambienti decisamente franosi; ad eccezione del primo saltino di 5m, tutti gli altri dislivelli sono aggirabili o percorribili in arrampicata.
L’ambiente soprastante il P.20 è imponente per dimensioni e forme, lasciando presagire ulteriori importanti sviluppi…
Si torna il 13 aprile 2014 per scendere la verticale su cui si erano arrestate le precedenti esplorazioni: alla base un grande ambiente immette su una serie di passaggi discendenti che permettono di evitare un’ulteriore verticale di 10m.
Tuttavia questo settore della grotta sembra escluso dalla forte circolazione dell’aria, seguita senza difficoltà fin sopra il P.20.
Non vengono individuate possibili ulteriori prosecuzioni, ad eccezione di una grande finestra alla sommità della verticale.
Risalendo, prima della strettoia di -25 circa, il superamento di un poco evidente passaggio in frana ci ha condotto all’interno di una splendida galleria d’interstrato riccamente concrezionata.
Durante il campo speleologico organizzato dal GGCR sul Monte Petrella tra il 2 e il 10 agosto 2014, A. Bucciano e F. Sirtori (CSR) hanno iniziato un complicato traverso sull’ultimo grande pozzo di Grotta 2000: l’operazione è stata resa complessa dalla morfologia della cavità, caratterizzata da diffusi fenomeni di frana e concrezionamento.
Mancano ora pochi metri per guadagnare l’imbocco di una grande finestra che immette su ambienti vasti ed inesplorati.
Il lungo e rocambolesco traverso è stato terminato domenica 31 agosto 2014 da F. Sirtori, A. Bucciano (CSR) e F. Dellerma (GGCR), i quali hanno raggiunto l’ampia finestra e, superatala, si sono addentrati in un grande ambiente con impressionanti fenomeni di crollo e scollamento delle bancate calcaree.
Cercando la via tra massi grandi come case hanno raggiunto altri ambienti superiori e, verso il basso, si sono arrestati su un salto di circa 10m ancora da esplorare.

I risultati delle future esplorazioni saranno resi noti in tempo reale sulle pagine di questo sito.