Località: Valle Gaetano - pendici del Monte Chiavica
Comune: Esperia
Provincia: Frosinone
Regione: Lazio
In località Valle Gaetano, lungo le prime pendici del Monte
Chiavica, è stata individuata una grotta esplorata nei primi anni '70 del
secolo scorso, e poi dimenticata....
Grazie alla preziosa guida di Clino
Vallone del CAI di Esperia, siamo stati accompagnati all'ingresso di questa
interessante cavità; sarà così possibile intraprendere una nuova campagna di
ricerche, che prevedono il rilevamento topografico della grotta ed una sua
esplorazione sistematica.
Una prima sommaria rivisitazione della grotta, il 2/8/2009, ha permesso
di apprezzarne le caratteristiche salienti.
La cavità si apre con un salto scampanante di circa 4mt
(Pozzo della Serpe Ottana), seguito da un secondo pozzetto di 5mt; quindi si
supera un passaggio basso per scendere all'interno di una prima saletta. Da
questo punto la grotta assume andamento labirintico sviluppandosi su due, a
volte tre, livelli sovrapposti: continui saliscendi entro ambienti
molto articolati conducono attraverso passaggi alle volte illogici fino ad una
sala (Sala degl' Mazzuttegl').
Arrampicando in risalita lungo una parete si
guadagna l'imbocco di una condotta orizzontale che in breve riscende
all'interno di una seconda sala di forma pseudo circolare. Tra i blocchi
franati sul pavimento si apre l'imbocco di una verticale stimata circa 10mt.
I fronti esplorativi all'interno di questa grotta sono
innumerevoli; qualunque passaggio, anche il più esiguo, potrebbe aprire la
strada verso insospettabili prosecuzioni.
In data 30/8/2009 un gruppo di sei speleologi ha disceso entrambi i pozzi già visti nella precedente uscita; il primo di essi, quello che si apre nella Sala degl' Mazzuttegl' si imposta lungo più giunti di strato consecutivi e raggiunge una profondità stimata di circa 10mt; alla base un ampio ambiente con grossi massi di crollo. All'interno della sala un approfondimento che chiude in strettoia, impercorribile, e, lateralmente, un piccolo meandro da cui fuoriesce una sensibile corrente d'aria, purtroppo impercorribile anch'esso.
Il secondo pozzo, stimato anch'esso circa 10mt, dà accesso ad un comodo ambiente, al lato del quale, in corrispondenza di un piccolo arrivo d'acqua, si trova una piccola fessura non praticabile.
Relativamente alle speleometrie, in attesa che venga realizzato
il rilievo strumentale, si può azzardare una profondità massima di 15mt ed uno
sviluppo planimetrico di una settantina di metri.
In data 20/9/2009, una nuova visita della grotta ha permesso di forzare una strettoia alla base del primo pozzo ed esplorare un breve cunicolo discendente che purtroppo chiude dopo pochi metri.
Stanno prendendo parte alle attività di ricerca su questa grotta: Luca Alessandri, Fabio Bonuglia, Paolo Dalmiglio, Irene D'Addario, Gabriele D'Anna, Federica Dellerma, Andrea Di Carlo, Angelo Gagliardi, Patrizia Marino, Loretta Persichilli, Roberta Tozzi, Clino Vallone, Walter Verdosci.